+39 0298745612
info@compalit.it

Between

Between è la rivista internazionale semestrale peer-reviewed e open access dell’Associazione italiana di Teoria e Storia Comparata della Letteratura.

Link al sito della rivista

«Oggi, contro le tempeste e le maree, […] la letteratura comparata prosegue nel suo cammino. La sua distribuzione attraverso il mondo continua ad essere mutevole e sorprendente» (Guillén, Entre lo uno y lo diverso, 1985-2005). Queste frasi, tratte dal prologo di Claudio Guillén alla nuova edizione della sua classica Introduzione alla letteratura comparata, possono esprimere bene alcuni punti fondamentali del programma di Between, neonata rivista dell’Associazione Italiana per lo Studio della Teoria e della Storia comparata della Letteratura. In particolare, la volontà di reagire al sentimento di crisi – disciplinare, forse, ma ancor di più culturale e storica – che coinvolge gli studi letterari e umanistici in genere, in Italia e in altri Paesi ‘occidentali’. La reazione passa attraverso il confronto tra modelli e proposte in continua evoluzione, tra le prospettive locali e quelle internazionali, tra gli strumenti letterari e quelli di altri domini del sapere per i quali la letteratura può rivelarsi un’insospettabile risorsa. Tra l’uno e il molteplice, appunto.

Per questo Between ha l’ambizione di rappresentare un osservatorio aggiornato e un luogo d’incontro in cui mettere a frutto i metodi e le ricerche cui la comparatistica italiana partecipa e che contribuisce a sviluppare. In tal senso, il nome della rivista vuole alludere anche a un’auspicabile funzione di trait d’union fra l’Italia e gli altri Paesi europei ed extraeuropei: tanto quelli nei quali gli studi di letterature comparate vantano già una consolidata tradizione; quanto quelli in cui la disciplina, affermatasi più di recente, si dimostra anche particolarmente dinamica e capace di entrare in relazione con gli aspetti vitali della società e della cultura.

Per raggiungere il suo obiettivo, Between dovrà rappresentare – e di fatto rappresenta fin dal suo primo numero – il luogo d’elezione in cui accogliere e valorizzare le proposte e le idee dei giovani ricercatori, facendole reagire con gli esempi, le teorie e gli scritti di studiosi di più lungo corso. Crediamo infatti che far convergere risorse diverse e complementari in una sede, per così dire, democratica sia una premessa necessaria per dare forza e riconoscibilità alla voce della comparatistica italiana nel dialogo sovranazionale e interculturale. Vanno in questa senso sia la scelta di una direzione condivisa tra cinque membri (che conta anche sul lavoro dei copy editors presso l’Università di Cagliari), sia quella di un comitato scientifico più largo, che include studiosi di varie età, competenze e provenienze, capaci di coprire i diversi ambiti e le diverse aree – scientifiche e geografiche – in cui la comparatistica si muove.

Il formato di cui Between si è dotata è l’espressione di questi intenti: come rivista online, potrà infatti essere immediatamente raggiungibile al di là di ogni confine geografico e continuamente arricchita anche al di fuori dalle scadenze periodiche. Per quanto possibile, cioè, la testata si svilupperà con dei numeri “aperti”, per facilitare ad esempio la discussione tempestiva sulle questioni e i temi attuali che interessano la comparatistica. Disciplina che non racchiude i suoi interessi entro la sfera letteraria; la vocazione all’attraversamento delle soglie – non solo fra le diverse forme artistiche, ma anche fra queste e gli altri campi del sapere e dell’esperienza – fa anzi sperare che alle discussioni e ai forum che Between promuoverà prenda parte anche chi non è un letterato “di mestiere”.

Between avrà una periodicità semestrale, che prevede una prima uscita a maggio e una seconda a novembre di ogni anno. Integrando e supportando l’attività del sito www.compalit.net, un numero ospiterà gli atti dei convegni annuali dell’Associazione Italiana per lo Studio della Teoria e della Storia comparata della Letteratura, che trovano così una sede naturale e stabile. Questo, oltre a dare continuità e regolarità ai proceedings, potrà offrire ai temi trattati e ai singoli saggi la giusta visibilità e un’ordinata, duratura conservazione in un archivio in progress.

Anche l’altro numero annuale presenterà un’ampia sezione monografica, nella quale gli studiosi convocati faranno confluire i risultati delle loro ricerche specifiche. In ogni numero, alla parte tematica, affidata di volta in volta alle cure di editors diversi anche esterni alla direzione e al comitato scientifico, verranno affiancate rubriche fisse:

–       Rileggendo / Rereading (a cura di Clotilde Bertoni): sezione che mira a riscoprire e in certi casi a far riemergere da un vero e proprio oblio contributi di comparatistica dedicati sia a generi o temi trasversali a culture diverse, sia allo stato e al senso della disciplina, e anche alle sue periodiche eclissi e crisi.

–       Conversation Pieces / Interviste (a cura di Massimo Fusillo): sezione a metà fra oralità e scrittura, che accoglie interviste con scrittori, poeti, artisti, critici, teorici, studiosi: nella convinzione che anche questo aspetto forse più “militante” rientri oggi nei compiti di una rivista di comparatistica.

–       In discussione / In discussion (a cura di Niccolò Scaffai): lo scopo della sezione è affrontare un’opera recente (letteraria, cinematografica, artistica) che offra spunti di riflessione per la teoria e la comparatistica. Intorno alle opere scelte, si aprirà una discussione alla quale saranno invitati a partecipare critici, scrittori, artisti.

–       Between the Texts / Recensioni (a cura di Giulio Iacoli): sezione che ha per scopo la decifrazione dei “segnali” più originali e rivelatori che la comparatistica invia oggi in Italia e altrove. In accordo con gli intenti della rivista, le recensioni saranno volentieri affidate a giovani studiosi.

Certo, ci vogliono coraggio e pazienza contro le tempeste e le maree. Siano di buon auspicio le parole con le quali uno dei fondatori della comparatistica italiana, Remo Ceserani, conclude Convergenze, uno dei suoi libri più recenti (2010) significativamente dedicato al dialogo tra la letteratura e le altre discipline: preferiamo «le volpi ai ricci, gli ardimentosi ottimisti ai catastrofisti per partito preso».