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CFP: Il melodramma fuori di sé. Archetipi, intermedialità, cultura di massa

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CFP: Il melodramma fuori di sé. Archetipi, intermedialità, cultura di massa

febbraio 20 @ 8:00 - 17:00

TESTO A FRONTE n. 61, novembre 2019

CFP: Il melodramma fuori di sé. Archetipi, intermedialità, cultura di massa.

Considerato per secoli un genere drammatico marginale a cavallo tra i modi alto e basso-mimetico, a partire dal saggio seminale di Peter Brooks The Melodramatic Imagination: Balzac, Henry James, Melodrama, and the Mode of Excess (1976), al melodramma è stato riconosciuto lo statuto di forma narrativa dominante della cultura di massa. È ormai acclarato che si tratta  di una declinazione dell’immaginazione moderna orientata a elaborare trame contraddistinte da una netta polarizzazione etica, da un disinibito gusto per l’eccesso (che indugia in passioni assolute e divoranti, così come in situazioni estreme al limite della rappresentabilità) e da una compiaciuta estetica dello stupore, insomma di un dispositivo manicheo e survoltato che dal vaudeville di fine Settecento si dissemina nell’Ottocento nel teatro musicale, nelle correnti pittoriche del romanticismo visionario, storico e sociale, nel romanzo realista, naturalista, decadente, lambendo quello modernista, e nel Novecento esplode nel melò cinematografico e poi nella serialità televisiva.

Gli studi letterari, i visual studies, i film studies e i television studies propongono oggi sguardi molteplici, talvolta contraddittori, ma sempre stimolanti, su questo fenomeno complesso e da sempre trasversale a codici, generi e media.

A partire dallo studio delle origini storiche del melodramma, il numero 61 di Testo a frontevuole sollecitare contributi di ricerca capaci di metterne a fuoco la dimensione metastorica, teorica e intermediale, concentrandosi sulle strutture archetipe maggiormente resilienti e sulle prassi in evoluzione dell’universo melodrammatico contemporaneo. Che ne è del melodramma nella narrativa letteraria successiva al postmoderno, dove si assiste a un massiccio ritorno a forme mimetiche tipiche del moderno? Che ne è del melodramma al cinema dopo la messa in liquidazione del sistema hollywoodiano dei generi? Che ne è del melodramma nell’articolatissimo sistema dei generi e sottogeneri della fiction televisiva? Che ne è del melodramma nella pittura oltre l’astrattismo e in generale nell’epoca dell’arte digitale?

Sollecitiamo contributi da diverse discipline, organizzati intorno ai seguenti temi che esemplificano ma non esauriscono le possibili opzioni di ricerca:

– ricostruzione di momenti significativi della storia del melodramma

– individuazione e descrizione dei tratti archetipi e metastorici del melodramma

– implementazione della nozione di immaginazione melodrammatica

– definizione e mappatura della dimensione intermediale del melodramma

– analisi di testi (letterari, visivi, audiovisivi ecc.) melodrammatici

Si accettano proposte in italiano e in inglese.

Le proposte (lunghezza max 400 parole), dovranno pervenire entro il 10 febbraio 2019 al seguente indirizzo e-mail : testoafronte@iulm.it, complete di una breve biografia dell’autore (150 parole) ed eventualmente di una bibliografia di riferimento (massimo 5 titoli).

L’accettazione della proposta verrà comunicataentro il 20 febbraio 2019.

Gli articoli definitivi (lunghezza massima 40.000 battute spazi inclusi) dovranno pervenire alla Redazione entro il 20 giugno 2019 e saranno sottoposti a peer review.

TESTO A FRONTE n. 61, November 2019

CFP: Melodrama Outside of Itself. Archetypes, Intermediality, Mass Culture.

Considered for centuries a marginal dramatic genre straddling the high and low-mimetic modes, with the seminal essay The Melodramatic Imagination: Balzac, Henry James, Melodrama, and the Mode of Excess (1976) by Peter Brooks melodrama has been credited the status of a dominant narrative form of mass culture. It is now clear that melodrama is a declination of modern imagination oriented to elaborate plots marked by a sharp ethical polarization, by an uninhibited taste for excess (lingering in absolute and devouring passions, as well as in extreme situations to the limit of representability) and by a smug aesthetic of amazement: in short a Manichean and boosted device which from the late Eighteenth century vaudeville spreads, during the Nineteenth century, in opera, in the currents of visionary, historical and social romantic painting, in the realist, naturalist, decadent novel, touching the modernist one, and, during the Twentieth century, explodes in the cinematic melo and then in the television seriality.

Literary studies, visual studies, film studies and television studies offer today many glances. sometimes contradictory, but always stimulating, on this complex phenomenon which has always been transversal to codes, genres and media.

Starting from the study of the historical origins of melodrama, the forthcoming issue of Testo a fronte aims at stimulating research contributions able to focus on its meta-historical, theoretical and intermedia dimension, studying in depth the most resilient archetypical structures and the evolving practices of the contemporary melodramatic universe. What about melodrama in after-postmodernism literary fiction, with its massive return to typically modern mimetic forms? What about melodrama in movies after the crisis of the Hollywood system of genres? What about melodrama in the very articulate system of genres and sub-genres of television fiction? What about melodrama in painting beyond abstraction and in general in the age of digital art?

We invite submissions from different scholar perspectives; possible topics can include but are not limited to:

– reconstruction of important moments in the history of melodrama

– identification and description of the archetypal and metahistorical features of melodrama

– implementation of the notion of melodramatic imagination

– definition and mapping of the intermedia dimension of melodrama

– analysis of melodramatic (literary, visual, audiovisual etc.) texts

Proposals, in Italian or in English (max 400 words), should be sent to: testoafronte@iulm.it, by February 10th, 2019. Please attach a brief biography (maximum 150 words) and an optional selected bibliography (up to 5 titles) relevant to the issue theme.

Notification of acceptance will be sent to authors by February 20th, 2019.

Full papers will be due June 20th, 2019 and will be submitted to double blind peer review.

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Data:
febbraio 20
Ora:
8:00 - 17:00
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